È stato omologato negli scorsi giorni dal Tribunale di Padova l’accordo di ristrutturazione ex art. 61 CCII della società padovana Bi-Elle Auto, proprietaria di concessionarie automobilistiche legate alla multinazionale Stellantis.
Avviata con un percorso di composizione negoziata, l’operazione si concluderà con il passaggio dei principali rami d’azienda al Gruppo Campello Motors. Un percorso particolarmente articolato, che ha comportato l’adozione dello strumento dell’accordo di ristrutturazione ad efficacia estesa ex art. 61 CCII, con adesione dell’Agenzia delle Entrate a una ipotesi di transazione fiscale di soddisfazione, accordi con i fornitori e con gli istituti di credito, in questo caso con rinuncia da parte di Mediocredito Centrale alla surroga nel credito con rivalsa nei confronti della società debitrice.
Le cessioni dei rami aziendali, che hanno visto il mantenimento integrale dei livelli occupazionali e si perfezioneranno nei prossimi giorni, sono state autorizzate dal Tribunale di Padova ai sensi dell’art. 22 CCII nella fase di composizione negoziata e godono quindi dell’esenzione dalla solidarietà ai sensi dell’art. 2560 del Codice civile.
Un caso di successo in un settore particolarmente in crisi come quello dell’automotive, che ha visto in campo diversi professionisti e competenze differenti.
Advisor finanziario per Bi Elle Auto Cortellazzo&Soatto, con il partner Gianfranco Peracin e la professionista Magda Filippi; advisor legale lo studio Nevoni, con l'avvocato Roberto Nevoni. Attestatore del piano la dottoressa Patrizia Santonocito; esperto nella fase di composizione negoziata il dottor Giorgio Ferretti di Verona.