Difendere la “sovranità imprenditoriale” a tutti i costi o aprirsi a nuovi partner? In questo momento storico quando le aggregazioni tra imprese si rivelano efficaci? Sono alcune delle domande alle quali Andrea Cortellazzo, partner di Cortellazzo&Soatto, risponde sollecitato dal giornalista Alessandro Zuin nell’intervista pubblicata nello speciale numero di “Corriere Imprese” ‒ il supplemento mensile economico del “Corriere del Veneto” ‒ dedicato all’evento “Imprese venete al bivio. Comprare, vendere o aggregarsi”.
«La sovranità imprenditoriale è un valore, ma non coincide con il possesso del 100% delle quote. Il Nordest deve difendere la capacità di progettare, innovare e decidere, anche aprendo il capitale a partner che apportino competenze e nuovi mercati» spiega Andrea Cortellazzo, sulla base della propria esperienza professionale e dall’osservatorio privilegiato del nostro studio. Sul fattore tempo aggiunge: «La vera autonomia è poter scegliere il proprio futuro quando l’impresa è ancora solida».
In merito alle aggregazioni evidenzia «Le aggregazioni efficaci partono da un progetto industriale, non dalla somma dei fatturati. Il buy-and-build integra progressivamente PMI specializzate in una piattaforma capace di condividere innovazione, mercati e management».
L’iniziativa, in programma oggi martedì 27 ottobre alle ore 18 presso il Centro congressi di Villa Ottoboni a Padova, vede nuovamente la partnership di Cortellazzo&Soatto, accanto a Banco Bpm e Confindustria Veneto Est, e la collaborazione scientifica di Cuoa Business School.
Ricordiamo che per partecipare all'evento (ingresso libero), è necessario iscriversi nella pagina dedicata https://eventi.corriere.it/locali/evento/imprese-venete-al-bivio/
Qui a lato l'intervista integrale di Corriere Imprese.