ROMANIA E UNGHERIA: NOVITA’ FISCALI 2005
(20/05/2005) Gianfranco Peracin - Cortellazzo & Soatto (Articolo estratto da "C&S informa n.1 -2005") Come in Italia, anche in altri Paesi le leggi di fine anno contengono novità di natura tributaria; alcune di queste sono finalizzate ad incentivare gli investimenti dall’estero favorendo la nascita o la crescita di aziende nell’ambito dell’ormai avanzato processo di delocalizzazione produttiva, che caratterizza l’Economia internazionale degli ultimi anni. Tra gli ordinamenti che hanno visto l’introduzione di novità fiscali finalizzate anche ad attrarre capitali esteri, quelli di Romania ed Ungheria meritano una attenzione particolare per l’importanza che questi Paesi rivestono per la nostra Economia, essendo da anni luoghi di destinazione di aziende industriali e commerciali, che hanno visto lo sviluppo di veri e propri distretti produttivi. In coerenza con un fenomeno consolidatosi negli ultimi anni che vede la concorrenza tra Stati realizzarsi anche attraverso l’abbattimento dell’imposizione fiscale, in particolare per le imprese, con il Decreto 138/2004 il nuovo Governo rumeno ha introdotto significative riduzioni delle aliquote impositive. In particolare, l’imposta gravante sui redditi delle persone giuridiche passa dal 25% al 16% con decorrenza dal 1 gennaio 2005, mentre per le cosiddette “Microimprese” è stata aumentata al 3% l’aliquota di tassazione che si applica sul totale dei ricavi (anziché sul reddito d’esercizio). Per le persone fisiche l’intervento del legislatore rumeno comporta la sostituzione del sistema di tassazione progressivo (aliquota marginale del 40%), con un sistema di tipo proporzionale ad aliquota unica del 16% applicata a redditi di qualsivolglia natura (professionali, lavoro dipendente, pensioni, locazioni e simili, attività agricole etc.). Il carico fiscale per le persone fisiche, grazie ad una serie di detrazioni fiscali, si riduce in taluni casi (redditi inferiori a circa 750 euro al mese) fino all’11%. In Ungheria già con la riforma fiscale dell’anno scorso, con decorrenza 1 gennaio 2004, era stata ridotta l’imposta sulle società al 16% ed introdotta la possibilità di riporto delle perdite fiscali senza limiti di tempo. La Legge Finanziaria 2005 prevede ora ulteriori novità fiscali a beneficio di società e persone fisiche. Tra queste la deducibilità per il 50% dell’imposta locale dalla base imponibile dell’imposta sugli utili societari e l’abolizione (a partire dall’1 gennaio 2006) dell’imposta sui dividendi (20%) applicabile ai dividendi percepiti da società non residenti, ove altre normative o convenzioni contro le doppie imposizioni non dispongano diversamente. Sono inoltre previsti sgravi fiscali per le imprese che assumono madri dopo la gravidanza, persone con più di 50 anni o giovani alla prima assunzione. Per i redditi delle persone fisiche si segnala l’eliminazione dell’aliquota impositiva intermedia del 26%; restano pertanto due soli scaglioni di reddito tassati fino a 1,5 milioni di HUF (circa 6.000 euro) al 18% ed oltre al 38%. Secondo un progetto non ancora reso noto nei dettagli, il Ministero delle Finanze ungherese sta pianificando nuove modifiche del sistema fiscale per aumentare gli incentivi alla crescita dell’economia del Paese e per dare ulteriore impulso all’afflusso di capitali dall’estero destinati ad investimenti duraturi soprattutto in campo industriale. ![]() |
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